Ho trasmesso a mio figlio la dipendenza dal Foglio

Con l'elezione di Papa Francesco questo giornale ha intrapreso un'appassionata e intelligente discussione (dialogo) su papato, chiesa, fede, ragione, esperienza, incontro, liturgia ecc. Un amico mi ha detto che è tornato a leggere il Foglio dopo mesi di "astinenza" proprio per queste vicende ed ha aggiunto che dopo aver provato a leggere altri quotidiani, il Foglio è l'unico che ti "fa ragionare". Bè, anche mio figlio di 17 anni è diventato "Foglio-dipendente" e non si limita più al solo Langone; ora si è appassionato a De Mattei e alla questione dell'esperienza religiosa per cui non trovava risposte. Aveva chiesto l'anno scorso ad un amico di spiegargli come faceva a fare "esperienza di Cristo" e alla risposta "non si può spiegare, bisogna farla", aveva abbandonato ogni ricerca. Illuminato da De Mattei, è tornato "sulla retta via" ed ora vuole leggere l'enciclica di Pio X "Pascendi dominici gregis" che ha già ordinato in biblioteca. Ma ora lo devo tenere "sotto controllo" per guidarlo in questo ricerca, perché l'altro giorno mi ha parlato di Lefebvre!